Il meeting del Venerdì


Ciao ragazzi, sono molto contenta di una nuova usanza che ha preso piede nel mio reparto: ogni venerdì ognuno porta qualcosa e si mangia insieme in stanza specializzandi, e non al bar come al solito! Oggi c'era di tutto: arancini, pizzette, pesce fritto, torte salate, patatine, tarallini, dolci, frutta e spumante!
Certamente la mia circonferenza vita ne risentirà negativamente, ma... chi se ne importa...
Intanto vi scrivo questa poesia che mi piace tanto!
Buon week-end!
Loreta

Ode alla vita


Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i'
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Pablo Neruda

La prima notte...di coguardia!


Ciao ragazzi,
ieri sera per la prima volta in vita mia( e ahimè non l'ultima) ho passato la notte in ospedale. Ci sono state delle urgenze in reparto e non ho dormito quasi per niente, per di più avevo trascorso una giornata particolarmente piena e non avevo avuto modo di riposarmi un attimo prima della guardia.
Al mattino la mia espressione era così cadaverica che persino i malati avevano una cera migliore della mia! Comunque nonostante le varie peripezie è andato tutto bene.
Baci baci
Loreta